Certificazione Unica 2017: consegna al contribuente entro il 31 marzo

I sostituti d’imposta che hanno corrisposto compensi e somme per prestazioni di lavoro autonomo e provvigioni nel corso dell’anno 2016 devono consegnare la certificazione unica ai soggetti cui sono stati corrisposti i compensi entro il 31 marzo 2017.

Soggetti obbligati

– società di capitali

– enti commerciali di diritto pubblico o privato

– enti non commerciali di diritto pubblico o privato

– associazioni non riconosciute

– consorzi

– società non residenti

– società di persone

– associazioni per l’esercizio di arti e professioni

– società di armamento

– società di fatto

– persone fisiche che esercitano imprese commerciali o imprese agricole;

– condomini che hanno corrisposto compensi e somme per prestazioni di lavoro autonomo e provvigioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari nel corso dell’anno precedente.

 

Modalità operative

La Certificazione Unica 2017 riguardante sia i redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati sia redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, deve essere consegnata, in duplice copia al contribuente (dipendente, pensionato, percettore di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, percettore di redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi) dai datori di lavoro, sostituti d’imposta o enti eroganti e dagli enti pubblici o privati che erogano trattamenti pensionistici, entro il 31 marzo (termine così prorogato modificato dal D.L. n. 193/2016) del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono i redditi certificati.

La Certificazione Unica contiene anche i dati relativi alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi e le somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio, altre indennità e interessi.

Nel caso in cui la certificazione attesti solo redditi di lavoro dipendente equiparati ed assimilati, ovvero solo redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi deve essere rilasciata esclusivamente la parte della certificazione unica relativa alle tipologie reddituali indicate.

La certificazione è compilata in Euro esponendo i dati in centesimi, arrotondando per eccesso se la terza cifra decimale è uguale o superiore a cinque o per difetto se inferiore a detto limite.

La parte della certificazione relativa a lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi va utilizzata per indicare:

– le corresponsioni di somme erogate nel corso del 2016 riferite a redditi di lavoro autonomo (art. 53 del TUIR) o redditi diversi (art. 67, comma 1, del TUIR), cui si sono rese applicabili le disposizioni per le ritenute sui redditi di lavoro autonomo e su altri redditi (artt. 25 del D.P.R. n. 600/1973 e 33, comma 4, del D.P.R. 4 febbraio 1988, n. 42);

– le provvigioni comunque denominate per prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, corrisposte nel 2016, nonché provvigioni derivanti da vendita a domicilio di cui all’art. 19 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114, assoggettate a ritenuta a titolo d’imposta, cui si sono rese applicabili le disposizioni contenute nell’art. 25-bis del D.P.R. n. 600/1973;

– i corrispettivi erogati nel 2016 per prestazioni relative a contratti d’appalto cui si sono resi applicabili le disposizioni contenute nell’art. 25-ter del D.P.R. n. 600 del 29 settembre 1973.

Vanno indicate anche le indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, per la cessazione da funzioni notarili e per la cessazione dell’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di natura autonoma (lettere d), e), f), dell’art. 17, comma 1, del TUIR).

Relativamente ai compensi di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del TUIR (indennità di trasferta, rimborsi forfetari di spesa, premi e compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche) non vanno indicati i rimborsi per spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale.

In presenza di più compensi erogati allo stesso percipiente, il sostituto ha la facoltà di indicare i dati relativi secondo le seguenti modalità:

– totalizzare i vari importi e compilare un’unica certificazione qualora i compensi siano riferiti alla stessa causale;

– compilare tante certificazioni quanti sono i compensi erogati nell’anno avendo cura di numerare progressivamente le singole certificazioni riguardanti il medesimo percipiente.

Al fine di eliminare le duplicazioni di dati che si sono create con l’introduzione dell’obbligo di trasmissione telematica delle certificazioni dei sostituti d’imposta, la Legge di stabilità per il 2016 (art. 1comma 952 della L. 28 dicembre 2015 n. 208) ha previsto un incremento dei dati da trasmettere nell’ambito delle certificazioni uniche e l’attribuzione della “valenza dichiarativa” ai dati trasmessi con le certificazioni uniche, che non devono quindi più essere riportati anche nel modello 770. La Certificazione Unica si sdoppia in: – un modello “ordinario”, da trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo; – un modello “sintetico”, da consegnare al contribuente entro il 31 marzo 2017.

I dati necessari per la redazione della certificazione unica sono sintetizzati nelle seguenti sezioni:

– Dati anagrafici;

– Dati relativi alle somme erogate (tipologia reddituale e dati fiscali).

 

Sanzioni

In caso di mancata o tardiva consegna della certificazione in oggetto ovvero rilascio delle certificazioni con dati incompleti o non veritieri, è prevista una sanzione amministrativa da Euro 250 a Euro 2.000.

Attenzioni – Invio telematico

I sostituti d’imposta devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro il 7 marzo, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi.

Il flusso telematico da inviare all’Agenzia si compone:

– Frontespizio nel quale vengono riportate le informazioni relative al tipo di comunicazione, ai dati del sostituto, ai dati relativi al rappresentante firmatario della comunicazione, alla firma della comunicazione e all’impegno alla presentazione telematica;

– Quadro CT nel quale vengono riportate le informazioni riguardanti la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod.730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate;

– Certificazione Unica 2017 nella quale vengono riportati i dati fiscali e previdenziali relativi alle certificazioni lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale e alle certificazioni lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

Tutte le certificazioni uniche rilasciate dai sostituti d’imposta devono essere inviate all’Agenzia delle Entrate, anche qualora attestassero tipologie reddituali per le quali il dettato normativo non ne ha previsto la predisposizione per la dichiarazione dei redditi precompilata.

È data facoltà ai sostituti d’imposta di suddividere il flusso telematico inviando, oltre il frontespizio ed eventualmente il quadro CT, le certificazioni dati lavoro dipendente ed assimilati separatamente dalle certificazioni dati lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

Decesso del percettore

In caso di decesso del percettore, il sostituto d’imposta deve rilasciare agli eredi la certificazione relativa al soggetto deceduto attestante i redditi e le altre somme a lui corrisposte, indicando nella parte “dati anagrafici” i dati relativi al defunto.

La certificazione va consegnata anche per attestare i redditi corrisposti agli eredi del percettore delle somme.

Certificazione integrativa

Qualora il sostituto d’imposta abbia rilasciato al sostituito una certificazione relativa ai redditi erogati nell’anno 2016 prima dell’approvazione della certificazione unica, lo stesso deve rilasciare una nuova Certificazione Unica 2017 comprensiva dei dati già certificati, entro il 31 marzo.

Riferimenti Legislazione

– D.P.R. n. 600/1973: 25 e 25bis

– D.P.R. n. 322/1998: art. 4

– D.L. n. 223/2006, convertito dalla legge n. 248/2006

– D.Lgs. 24/09/2015 n. 158: art. 15 comma 1 lettera m)

– L. 28/12/2015 n. 208: art. 1 comma 133

– D.L. 22/10/2016: articolo 7-quater commi 14 e 15

– Provvedimento 16/01/2017

Interpretazioni ministeriali

– R.M. n. 8/1034 del 31/10/1977

– C.M. n. 23/E del 25/1/1999

– Circolare n. 28 del 4/8/2006

a cura della Dott. Daniele Arceci

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