Legge di bilancio 2018: crediti d’ imposta sulla formazione 4.0

Per stimolare le imprese ad accrescere le competenze professionali dei propri dipendenti, la legge di Bilancio 2018 introduce un nuovo credito d’imposta per le attività di formazione dirette ad acquisire e consolidare le conoscenze tecnologiche previste dal Piano nazionale Impresa 4.0.

La versione finale della disciplina del nuovo bonus presenta numerose novità rispetto alle prime bozze circolate, che limitano la portata dell’incentivo, vediamo quali.

L’aliquota ridotta al 40% (rispetto al 50% inizialmente previsto), non si applica agli investimenti incrementali rispetto all’ anno precedente, ma all’ intera spesa 2018 in attività formative. E’ utilizzabile da tutte le imprese, indipendentemente da settore economico, forma giuridica e regime contabile, solo per le attività di formazione del personale dipendente.

A decorrere dal primo gennaio 2018 i datori di lavoro del settore privato che assumono giovani con contratti a tutele crescenti beneficeranno di uno sconto triennale sui contributi previdenziali pari al 50% (esclusi i lavoratori domestici).

L’esonero spetta anche per le assunzioni avvenute nei mesi di novembre e dicembre 2017, ferma restando la decorrenza dal primo gennaio 2018.  Lo sconto contributivo si applica anche nei casi di prosecuzione di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato, qualunque sia l’età anagrafica al momento della prosecuzione e quando un datore di lavoro assume, entro sei mesi dal conseguimento del titolo di studio, studenti che abbiano svolto percorsi di alternanza scuola-lavoro o di apprendistato.

a cura della Dott. Daniele Arceci

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