Agenzia delle Entrate: dal 1° Luglio 2017 le notifiche viaggiano a mezzo PEC

Dal 1° Luglio gli uffici dell’Agenzia delle Entrate potranno notificare direttamente a mezzo PEC gli avvisi di accertamento e gli altri atti emessi nei confronti di imprese individuali, società e professionisti.

L’invio degli atti potrà essere effettuato all’indirizzo censito nell’indice nazionale INI-PEC. Anche i contribuenti non obbligati a dotarsi di un indirizzo di posta certificata potranno richiedere, su base facoltativa, l’invio telematico degli atti.

La notifica si intenderà perfezionata per l’ufficio emittente nel momento in cui il gestore della casella PEC trasmetta la ricevuta di accettazione con la relativa attestazione che certifica l’avvenuta spedizione del messaggio.

Per il destinatario rileverà la data contenuta nella ricevuta che il proprio gestore trasmetterà al mittente. Dal 1° luglio 2017 la notifica degli atti tributari nei confronti di imprese e professionisti potrà essere effettuata direttamente a mezzo PEC.

L’art. 7-quater del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 ha infatti stabilito che – a decorrere dalla suddetta data – la notifica da parte dell’Agenzia delle Entrate degli avvisi di accertamento e degli altri atti che per legge devono essere notificati a imprese e professionisti, possa effettuarsi direttamente dal competente ufficio all’indirizzo PEC risultante dall’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (Ini-PEC).

La nuova modalità di notifica ricalca, nella sostanza, quanto già previsto per le cartelle esattoriali dal 1° luglio 2016, in base alle novità previste dall’art. 14 del D.Lgs. n. 159/2015. La nuova modalità di notifica a mezzo PEC rappresenterà una facoltà per gli enti impositori, esercitabile con riferimento agli avvisi e agli altri atti notificati dal 1° luglio 2017.

L’art. 7-quater ha inoltre previsto la facoltà di notifica telematica nei confronti dei soggetti diversi da quelli obbligati ad avere un indirizzo censito nell’Ini-PEC, purché tale volontà sia espressa mediante apposita comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

La ricezione degli atti in via telematica sarà dunque possibile, su base facoltativa, anche da parte dei contribuenti persone fisiche (compresi i non residenti iscritti all’AIRE ovvero i soggetti stranieri non residenti), e dagli altri soggetti non censiti nel predetto indice, tra cui ad esempio associazioni, condomini, enti non commerciali.

Il modello per comunicare l’indirizzo PEC sul quale ricevere le comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, con le relative istruzioni, è stato approvato con il provvedimento n. 44027 del 3 marzo 2017. Il modello potrà essere presentato esclusivamente per via telematica e la scelta, variazione o revoca dell’indirizzo PEC comunicato produrrà effetto, ai fini delle notificazioni, dal quinto giorno successivo a quello in cui l’ufficio attesterà l’avvenuta ricezione.

Sul piano della decorrenza dei termini legali di prescrizione e decadenza dell’atto, la notifica si intenderà perfezionata per l’ufficio, nel momento in cui il gestore della casella certificata trasmetta la ricevuta di accettazione con relativa indicazione dei riferimenti temporali che certificano l’avvenuto invio del messaggio.

Per il contribuente destinatario, invece, la notifica si perfeziona alla data di avvenuta consegna contenuta nella ricevuta che il gestore della casella utilizzata dal destinatario trasmette all’ufficio.

Una questione di assoluto rilievo riguarda la procedura da seguire nel caso in cui la casella PEC del contribuente risulti satura o inattiva al momento dell’invio.

Al riguardo l’art. 60, D.P.R. n. 600/1973, stabilisce che nell’ipotesi in cui la casella di PEC risulti satura al momento della notifica del singolo atto, l’ufficio debba procedere a un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio. Qualora la casella dovesse risultare ancora satura, la notificazione dovrà eseguirsi mediante deposito telematico dell’atto nell’area riservata del sito internet di Infocamere con pubblicazione, entro il secondo giorno successivo a quello di deposito, del relativo avviso nel sito medesimo e per la durata di 15 giorni. La casella verrà comunque considerata ancora valida per la notifica di eventuali altri atti successivi.

La stessa procedura di notificazione troverà immediatamente applicazione nell’ipotesi in cui l’indirizzo PEC dovesse risultare non valido o inattivo già dal primo invio. Al ricorrere di una delle predette circostanze, l’ufficio sarà inoltre tenuto a darne notizia al destinatario a mezzo lettera raccomandata, senza ulteriori adempimenti.

 

 

a cura della Dott. Daniele Arceci

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